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L'albero delle parole
Con le sue 1400 etnie l'Africa possiede un patrimonio ricchissimo di letteratura orale, composta di miti, leggende, favole, racconti, proverbi e indovinelli.
Amadou Hampàte Bà, grande scrittore del Mali, affermava: " Un racconto o un proverbio è il messaggio di ieri, trasmesso al domani attraverso l'oggi".
I miti narrano di un passato antico e spiegano le origini del mondo e dei fenomeni naturali.
Le leggende, i racconti e le favole invece hanno la funzione di educare i bambini e i giovani, intrattenendo, divertendo con semplici domande poste agli interlocutori, creando sorpresa, enfasi e incanto.
Essi contengono una morale ben precisa, resa intelligibile da un linguaggio semplice e immediato, che sottolinea sempre l'importanza dei legami comunitari. Questa è una delle grandi forze dell'Africa: non si racconta mai ad un solo individuo, ma ad un intero gruppo. La narrazione diventa, così, un grande momento per la trasmissione di valori e conoscenze, utili per il mantenimento dell'identità culturale del gruppo e dell'individuo.
Nell'Africa tradizionale i racconti insegnano ai bambini l'importanza del lavoro, il rispetto per gli altri e i rischi che comporta la mancata osservanza delle norme del gruppo.
Tutta questa letteratura orale costituisce quella che è stata definita " l'eredità degli orecchi", trasmessa di generazione in generazione. Diceva ancora Hampàte Bà " in Africa , quando muore un anziano, è una biblioteca che brucia". L'anziano infatti riveste un ruolo di grande importanza sociale, perché porta con sé il dono della memoria e della voce, ha la capacità di far sentire uniti i membri del gruppo e partecipa alla costruzione della stessa identità del gruppo.
Va detto che un racconto africano -
LA CREAZIONE DELL'UNIVERSO
leggenda del popolo Yoruba (West Africa)
LA DISCESA DEGLI DEI SULLA TERRA
mito del popolo Ashanti (Ghana)
E DIO, ADIRATO, ABBANDONO' LA TERRA
mito del popolo Ewe (Ghana)