Ostetricia e Ginecologia
Nel Terzo Mondo c’è una attenzione particolare alla madre e al suo ruolo. Questo è pure il riflesso di un aspetto importante della cultura sociale ghaneana che è fondamentalmente matriarcale. Date queste premesse, un servizio di ostetricia-ginecologia in una zona rurale africana merita grande importanza. Già all’inizio dell’attività sanitaria presso il Comboni Centre erano previste l’istruzione e l’informazione per le mamme, tramite visite periodiche alle donne in gravidanza, vaccinazioni e assistenza al momento del parto, family planning, prevenzione per le malattie sessualmente trasmesse. Nella cultura tradizionale dell’area in cui opera il Comboni General Hospital, la maggior parte delle donne continua a partorire nei villaggi e molti bambini soffrono di un’ernia a livello ombelicale, come conseguenza di un taglio mal eseguito del cordone ombelicale, fatto in famiglia dalla “ostetrica” del villaggio. Non manca certo il lavoro in questo settore. Molto diffuse sono le malattie sessualmente trasmesse. I casi più pietosi restano sempre quelli di giovani donne che abortiscono clandestinamente ed arrivano alla clinica con gravi infezioni a rischio di morte. Importante è il problema dell’infertilità per la cui diagnosi si usano tecniche come l’isterosalpingografia e l’analisi dello sperma. Il problema dell’infertilità nella coppia africana non è una questione secondaria perché nella cultura locale la donna che non è più in grado di fare dei figli viene spesso ripudiata. Avere molti figli è ritenuto importante perché, in mancanza di pensione e assistenza sociale per l’anziano, sono una sorta di “assicurazione” per il futuro e la vecchiaia: i figli garantiscono il sostentamento degli anziani, la cura della casa, l’assistenza in caso di malattia.