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E Dio, adirato, abbandonò la terra



In principio, Dio era molto orgoglioso degli esseri umani che aveva creato e il suo desiderio era di vivere accanto a loro il più a lungo possibile. Così fece in modo che il cielo fosse abbastanza basso da permettere agli uomini di toccarlo e costruì una casa direttamente sopra le loro teste. Dio era così vicino che sulla Terra il suo volto divenne familiare a tutti e ogni giorni Egli si fermava a conversare con le persone, offrendo aiuto e consigli in caso di difficoltà.
All’inizio questo clima armonioso era perfetto. Tuttavia Dio si rese conto in fretta che gli uomini avevano cominciato  ad approfittare della sua vicinanza. Alla fine dei pasti i bambini si pulivano le mani sporche strofinandole sulle volte del cielo; quando una donna aveva bisogno di un ingrediente in più per preparare il pranzo, si limitava ad allungare la mano, strappava un lembo di cielo e lo metteva in pentola. Per un po’ Dio mostro una certa tolleranza, pur sapendo che la sua pazienza non sarebbe durata in eterno; Egli sperava infatti che gli uomini non oltrepassassero esageratamente il limite del buon senso.
Poi, un pomeriggio, quando Dio si era steso a riposare, un gruppo di donne si radunò sotto il cielo per frantumare il frumento raccolto. Tra loro c’era una donna anziana con un frantoio di legno particolarmente grande e un pestello lunghissimo. Frantumando il grano la donna faceva urtare violentemente il pestello contro il cielo. Indignato, Dio si alzò dal proprio giaciglio e scese in Terra. Avvicinandosi alla donna per punirla, questa improvvisamente si scansò e con il pestello che teneva tra le mani colpì l’occhio di Dio.
L’urlo di dolore di Dio insieme alla sua voce tuonarono nell’aria. Egli alzò le sue potenti braccia sulla testa e, con tutta la forza che aveva in sé, scagliò il cielo il più lontano possibile dalla terra.
Quando gli uomini si resero conto che la terra e il cielo erano stati separati, si arrabbiarono con la donna anziana che aveva ferito Dio e la tormentarono giorno e notte perché riparasse al danno compiuto.
La donna si allontanò dal villaggio e pensando intensamente a come poter risolvere il problema, giunse a una possibile soluzione. Tornata al suo villaggio, ordinò ai propri figli di raccogliere tutti i mortai di legno che avessero trovato. Li accatastò uno sopra l’altro, finché non riuscì quasi a colmare il divario tra la terra e il cielo. Mancava solo un mortaio per completare il lavoro, ma, sebbene i suoi figli avessero cercato dappertutto, non furono in grado di recuperarlo. Disperata, la donna anziana ordinò loro di rimuovere il mortaio più in basso e di metterlo in cima. Tuttavia, non appena il suo ordine fu eseguito, tutti i mortai crollarono sulla donna, sui figli e su tutti coloro che si erano avvicinati per ammirare la costruzione.
Da quel giorno in poi, Dio rimase in cielo, dove gli uomini non possono più raggiungerlo come prima.
Alcuni, tuttavia, dicono di aver colto una sua breve apparizione e altri gli offrono sacrifici, invocando il suo perdono e chiedendogli di tornare ad abitare di nuovo in mezzo a loro.

 
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